{"id":157974,"date":"2015-06-26T15:15:36","date_gmt":"2015-06-26T13:15:36","guid":{"rendered":"https:\/\/plumvillage.org\/about\/thich-nhat-hanh\/letters\/connecting-to-our-root-teacher-a-letter-from-thay-27-sept-2014\/"},"modified":"2020-11-04T16:38:43","modified_gmt":"2020-11-04T15:38:43","slug":"connecting-to-our-root-teacher-a-letter-from-thay-27-sept-2014","status":"publish","type":"letter","link":"https:\/\/plumvillage.org\/it\/about\/thich-nhat-hanh\/letters\/connecting-to-our-root-teacher-a-letter-from-thay-27-sept-2014","title":{"rendered":"In connessione con il nostro Maestro radice, il Buddha"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"827\" src=\"https:\/\/plumvillage.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Thay-Buddha-British-Museum-2010-1024x827.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7975\" srcset=\"https:\/\/plumvillage.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Thay-Buddha-British-Museum-2010-1024x827.jpg 1024w, https:\/\/plumvillage.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Thay-Buddha-British-Museum-2010-499x403.jpg 499w, https:\/\/plumvillage.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Thay-Buddha-British-Museum-2010-768x620.jpg 768w, https:\/\/plumvillage.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Thay-Buddha-British-Museum-2010.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p><i>Thay ha scritto questa lettera a tutti i suoi allievi nell&#8217;autunno del 2014, quando la sua salute cominciava a peggiorare. Anche se non aveva abbastanza forze per offrire discorsi di Dharma, \u00e8 stato in grado di dettare e correggere questa lettera.\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Il testo \u00e8 stato tradotto dal vietnamita, in modo che tutti possano godere del suo ricco, profondo e fervido insegnamento su come la \u201cpratica devozionale\u201d e la figura del \u201cBuddha\u201d possano essere comprese nella tradizione di Plum Village.\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em><i>Thay ci insegna in che modo preservare la nostra pratica autentica e viva, e vedere il Buddha non come un Dio, ma come il nostro vero &#8221; maestro radice&#8221;, la nostra anima gemella.<\/i><\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: right;\"><i>Fragrant Creek Hermitage<\/i><br \/><i>27 settembre 2014<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Miei cari figli,<\/p>\n<p>All&#8217;epoca in cui Th\u1ea7y entr\u00f2 nel tempio, all&#8217;et\u00e0 di sedici anni, era consuetudine riferirsi a Shakyamuni Buddha come al nostro \u201cmaestro radice\u201d. Ma il Buddha che Th\u1ea7y incontr\u00f2 allora non era tanto un maestro, quanto una figura leggendaria: capace di miracoli, dotato di immensi poteri spirituali, molto diverso dagli altri esseri umani. Non incontrammo n\u00e9 il Buddha del Buddhismo delle origini, n\u00e9 il Buddha Theravada. Il Buddha del Buddhismo delle origini \u00e8 un maestro che conduceva una vita molto semplice: stendeva il suo tappetino per sedersi sulla terra per una condivisione sul Dharma, mangiava con gli altri monaci e offriva discorsi di Dharma. Ma questa non \u00e8 l&#8217;immagine che abbiamo incontrato nel tempio. Chiamavamo il Buddha \u201cil nostro maestro\u201d, ma in realt\u00e0 tra noi e Shakyamuni c&#8217;era una grande distanza. Shakyamuni era una figura sacra, miracolosa. Solo alcuni decenni dopo Th\u1ea7y ha scoperto la vera immagine di un Maestro radice, un vero Maestro radice. Proprio come noi diciamo di avere un Tempio radice, o la nostra Natura radice, cos\u00ec ognuno di noi ha un Maestro radice.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, quando diversi decenni dopo Th\u1ea7y ha scoperto chi era veramente il Buddha, ha sognato di poter scrivere un libro che permettesse anche agli altri di vedere il Buddha non come una divinit\u00e0 miracolosa, ma veramente come un maestro. Con tutto il cuore, Th\u1ea7y ha iniziato a scrivere <i>Old Path White Clouds<\/i> (<i>Vita di Siddharta il Buddha, narrata e ricostruita in base ai testi canonici pali e cinesi<\/i>, Ubaldini, 1992), per liberare il Buddha da ogni aura di mistero, in modo che potesse essere visto chiaramente come una persona, un Maestro al quale tutti potessimo sentirci vicini. Per Th\u1ea7y, scrivere questo libro ha rappresentato un lavoro di grande valore. Ha contribuito a ritrarre l&#8217;immagine di un Maestro che ha vissuto in modo semplice, e che ha superato le sfide che si \u00e8 trovato ad affrontare non con poteri miracolosi, bens\u00ec grazie alla consapevolezza e alla compassione.<\/p>\n<p>Il Buddha che Th\u1ea7y ha incontrato a sedici anni era il Buddha della Scuola del Tantrismo. Nei templi vietnamiti di quel tempo c\u2019erano due sessioni di canti. La sessione del mattino era interamente tantrica. Eravamo soliti cantare <i>dh\u0101ra\u1e47\u012b<\/i>, o <i>mantra<\/i>, come il <i>\u015a\u016bra\u1e45gama Dh\u0101ra\u1e47\u012b<\/i> e il <i>Mah\u0101 Karu\u1e47\u0101 Dh\u0101ra\u1e47\u012b<\/i> e altri dieci <i>mantra<\/i>. Il canto della sera apparteneva alla liturgia della Terra Pura, dedicata al Buddha Amit\u0101bha. Quando pratichiamo il Buddhismo Amit\u0101bha, l&#8217;immagine di Shakyamuni Buddha svanisce. Davanti all&#8217;immagine di Amit\u0101bha negli insegnamenti della Terra Pura, Th\u1ea7y non aveva avuto la possibilit\u00e0 di incontrare il suo Maestro radice. Eppure a quel tempo Th\u1ea7y praticava con tanto impegno, e aveva una Bodhicitta tanto potente, un\u2019aspirazione tanto forte e profonda, che era ancora determinato a praticare e a trasformarsi. Cos\u00ec, anche se il Buddha che Th\u1ea7y aveva incontrato era molto lontano, Th\u1ea7y poteva accettarlo. Inoltre, la scrittura che introduce il <i>\u015a\u016bra\u1e45gama Dh\u0101ra\u1e47\u012b<\/i>, che i nostri antenati spirituali avevano scelto per il canto del mattino, era molto toccante. Ogni monaco novizio e ogni monaca novizia che leggeva quel sutra si sentiva profondamente toccato. Il sutra descrive l\u2019aspirazione del Venerabile \u0100nanda a diventare un Buddha affinch\u00e9 tutti gli esseri possano essere liberati. Ogni volta che lo recitavamo, in noi nasceva un sentimento profondo, e questo per Th\u1ea7y \u00e8 stato una spinta. Th\u1ea7y non riusciva ancora a vedere le contraddizioni e l&#8217;indottrinamento nella sua educazione.<\/p>\n<p>Nel sutra c\u2019erano dei passi molto commoventi, come ad esempio:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><i>Che io possa realizzare al pi\u00f9 presto i frutti della pratica, e cos\u00ec diventare un Buddha,<br \/><\/i><i>Per recarmi nel mondo e aiutare a trasformare e liberare gli esseri <br \/><\/i><i>numerosi come i granelli di sabbia del Gange.<br \/><\/i><i>Faccio voto, con cuore aperto e accogliente, di servire ogni regno,<br \/><\/i><i>Ed essere cos\u00ec degno di poter ripagare per ora la profonda gratitudine che devo al Buddha.\u00a0<\/i><\/p>\n<p>Quando un giovane monaco o monaca legge questo passaggio, si sente molto toccato. Anche il Venerabile \u0100nanda a quel tempo era un giovane monaco. In passato, Th\u1ea7y sapeva solo recitare e ascoltare passi come questo, e non riusciva a vedere le contraddizioni che cotengono. Anche in queste righe:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><i>Onorato dal Mondo,<br \/><\/i><i>Faccio voto di essere uno dei primi ad andare<br \/><\/i><i>nel mondo pieno di sofferenza, malvagit\u00e0, violenza e dei cinque piaceri sensuali,<br \/><\/i><i>per aiutare a liberare gli esseri.<br \/>Che tu mi sia testimone mentre faccio voto<br \/><\/i><i>finch\u00e9 c&#8217;\u00e8 un essere vivente che non \u00e8 ancora un Buddha,<br \/><\/i><i>non sceglier\u00f2 di raggiungere il nirv\u0101\u1e47a.<\/i><\/p>\n<p>Ci sono voluti diversi decenni a Th\u1ea7y per esaminare quest&#8217;ultima frase, e capire che non era corretta. Questa frase dice che una volta raggiunto il <i>nirv\u0101\u1e47a<\/i>, ci troviamo in un luogo dove non abbiamo bisogno di fare nulla, solo di riposare ed essere felici. Quindi non \u00e8 giusto raggiungere il <i>nirv\u0101\u1e47a<\/i>, perch\u00e9 non saremmo in grado di liberare gli esseri; una volta raggiunto il <i>nirv\u0101\u1e47a<\/i>, tutto quello che dovremo fare sar\u00e0 essere felici. Questa \u00e8 una visione molto scorretta del <i>nirv\u0101\u1e47a<\/i>. In linea di principio, quando abbiamo un&#8217;intuizione profonda, riusciamo a stare\u00a0 in contatto con la natura del non nascere e non morire, non venire e non andare, non essere e non non-essere, e questo \u00e8 il mondo della pace, del benessere, della felicit\u00e0: questo \u00e8 il <i>nirv\u0101\u1e47a<\/i>. Se non possiamo essere felici di queste cose, come possiamo trovare la forza sufficiente per continuare a lavorare per liberare gli esseri? Quindi, dire: \u00abNon raggiunger\u00f2 il <i>nirv\u0101\u1e47a<\/i> perch\u00e9 devo rimanere nel mondo, affrontando tutte le difficolt\u00e0 del mondo per liberare gli esseri viventi\u00bb, \u00e8 qualcosa di completamente sbagliato. Ma Th\u1ea7y non poteva capirlo, perch\u00e9 Th\u1ea7y era ancora un giovane monaco.<\/p>\n<p>Questo tipo di fraintendimento \u00e8 sorto a causa dei moltissimi travisamenti sul significato di <i>nirv\u0101\u1e47a<\/i>. Per esempio, c&#8217;\u00e8 l&#8217;idea di <i>nirv\u0101\u1e47a<\/i> con residuo e <i>nirv\u0101\u1e47a<\/i> senza residuo. Il <i>nirv\u0101\u1e47a<\/i> senza residuo \u00e8 quello in cui non ci sono i cinque aggregati. Ma se nel <i>nirv\u0101\u1e47a<\/i> non ci sono i cinque aggregati, come si pu\u00f2 provare la pace, la calma e la gioia del <i>nirv\u0101\u1e47a<\/i>? Nel <i>nirv\u0101\u1e47a<\/i> con residuo abbiamo realizzato il percorso e raggiunto il <i>nirv\u0101\u1e47a<\/i>, eppure abbiamo ancora il corpo e i cinque aggregati. Pensiamo che quando abbiamo ancora un corpo con i cinque aggregati possiamo ancora avere mal di testa o mal di stomaco. Possiamo ancora avere le gambe stanche o le braccia doloranti, e allora diciamo che quello non \u00e8 il <i>nirv\u0101\u1e47a<\/i> senza residui. \u00c8 un modo di vedere le cose molto sbagliato. Questo modo di vedere implica che la felicit\u00e0 e la sofferenza sono due cose completamente separate che non hanno bisogno l&#8217;una dell&#8217;altra: che la felicit\u00e0 pu\u00f2 esistere da sola e non ha bisogno della sofferenza; o che la sofferenza pu\u00f2 esistere senza felicit\u00e0. Questo \u00e8 un modo di guardare dualistico che non \u00e8 corretto secondo lo spirito dell\u2019interessere del Buddhismo.<\/p>\n<p>Nel Buddhismo c&#8217;\u00e8 una differenziazione tra i cinque aggregati, e i cinque aggregati dell\u2019attaccamento. Infatti, i cinque aggregati sono qualcosa di molto meraviglioso, ma se con la nostra mente ci attacchiamo ai cinque aggregati, e diciamo che i cinque aggregati siamo noi, o che ci appartengono, allora i cinque aggregati diventano i cinque aggregati dell&#8217;attaccamento. <i>Up\u0101d\u0101na<\/i> significa afferrare e l&#8217;oggetto dell&#8217;afferrare. Il <i>nirv\u0101\u1e47a<\/i> non \u00e8 un luogo dove non ci sono i cinque aggregati, ma dove i cinque aggregati non sono i cinque aggregati dell&#8217;attaccamento. I cinque aggregati sono meravigliosi, proprio come i cinque aggregati del Buddha.<\/p>\n<p>I giovani che sono appena diventati monaci e monache incontrerebbero la seguente immagine di Shakyamuni Buddha secondo il Tantrayana, nei versi introduttivi al <i>\u015a\u016bra\u1e45gama Dh\u0101ra\u1e47\u012b<\/i>:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em><i>\u201cDalla sommit\u00e0 del suo capo, il Tathagatha irradia raggi di luce che contengono cento preziosi gioielli. All&#8217;interno di quei raggi di luce il Tathagatha brilla, un loto dai mille petali appare, e seduto su quel loto compare un corpo di trasformazione di un Buddha. Anche dalla sommit\u00e0 della testa del Buddha di trasformazione si irradiano dieci aureole, e ognuna di queste aureole contiene cento gioielli preziosi. In ognuna di queste aureole appaiono molti Protettori del Dharma, numerosi come i granelli di sabbia del Gange. Ogni Protettore del Dharma ha in una mano una montagna e nell&#8217;altra uno scettro di diamanti, e la loro presenza \u00e8 percepita in tutto lo spazio. Tutta la congregazione, vedendo questo, prova grande paura, timore e amore. Contemplando l&#8217;Onorato dal Mondo, tutti pregano sinceramente l&#8217;Onorato dal Mondo per la sua compassione e la sua protezione, e sono ansiosi di ascoltarlo. Il capo circonfuso di luce, l&#8217;Onorato dal Mondo inizia cos\u00ec a proclamare il \u015a\u016bra\u1e45gama Dh\u0101ra\u1e47\u012b\u2026\u201d<\/i><\/em><\/p>\n<p>Nel Buddhismo delle origini e nel Buddhismo Theravada non ci potrebbe mai essere questo tipo di visualizzazione. Il Buddha non \u00e8 una divinit\u00e0 miracolosa, circonfuso con un\u2019aureola, cos\u00ec lontana dagli esseri umani. Nella tradizione Tantrica, questi protettori del Dharma sono divinit\u00e0 <i>yak\u1e63a<\/i> che seguono il Buddha e fanno voto di difendere il Buddhadharma. L&#8217;immagine di una divinit\u00e0 protettrice del Dharma raffigura qualcuno che tiene in mano uno scettro di diamanti, uno scettro che ha il potere di distruggere chiunque osi fare del male al Buddhadharma. Immaginando l&#8217;aureola radiosa del Buddha e tutte le divinit\u00e0 protettrici del Dharma che brandiscono i loro scettri di diamante, nell\u2019intero spazio, la comunit\u00e0 prova timore ma anche grande rispetto e amore. Ecco perch\u00e9 tutti ascoltano con attenzione il Buddha quando recita il <i>\u015a\u016bra\u1e45gama Dh\u0101ra\u1e47\u012b<\/i>. Questo \u00e8 il Buddhismo Tantrico.<\/p>\n<p>Anche se in Vietnam diciamo che i nostri sono \u201ctempli buddhisti Zen\u201d, in realt\u00e0 nella maggior parte dei templi si pratica il Buddhismo Tantrico e il Buddhismo della Terra Pura. La mattina si recitano i <i>dh\u0101ra\u1e47\u012b<\/i> e la sera si invoca Amit\u0101bha. L&#8217;immagine di un Buddha seduto circonfuso da un alone di luce, che manifesta una vasta assemblea di divinit\u00e0 protettrici del Dharma in tutto lo spazio, che recita un sacro <i>dh\u0101ra\u1e47\u012b<\/i> per venti minuti, questa non \u00e8 un\u2019immagine in cui la nuova generazione o gli intellettuali del nostro tempo possano riconoscersi. Cos\u00ec come l&#8217;immagine di un Dio creatore come un vecchio con la barba seduto tra le nuvole, che decide il destino di tutti nel mondo, non \u00e8 qualcosa in cui i giovani di oggi possano credere. Eppure ogni mattina continuiamo a recitare questo testo e a visualizzare l&#8217;immagine di una divinit\u00e0 come quella. Come pu\u00f2 un Buddhismo come quello essere ancora adeguato al nostro tempo?<\/p>\n<p>Nel prologo dove \u00e8 formulato il voto del Venerabile \u0100nanda che apre il sutra recitando il <i>\u015a\u016bra\u1e45gama Dh\u0101ra\u1e47\u012b<\/i> si trova anche una lode dello stesso <i>\u015a\u016bra\u1e45gama Dh\u0101ra\u1e47\u012b<\/i>:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><i>Questo \u015a\u016bra\u1e45gama Dh\u0101ra\u1e47\u012b \u00e8 particolarmente prezioso<br \/><\/i><i>Ha la capacit\u00e0 di distruggere le mie percezioni erronee,<br \/><\/i><i>La capacit\u00e0 di recidere le catene<br \/><\/i><i>accumulate in innumerevoli vite<br \/><\/i><i>Permettendomi di realizzare il dharmak\u0101ya<br \/><\/i><i>senza vivere numerose esistenze. <\/i><\/p>\n<p>Le \u201cpercezioni erronee\u201d sono percezioni \u201cal contrario\u201d. Per esempio, quando diciamo che qualcosa di nero \u00e8 in realt\u00e0 bianco, o che la sofferenza \u00e8 felicit\u00e0, o quando le cose sono impermanenti pensiamo che siano permanenti, o quando qualcosa non ha un s\u00e9 separato e noi pensiamo che abbia un s\u00e9 separato. Queste sono \u201cpercezioni erronee\u201d o \u201cpercezioni al contrario\u201d. L\u2019espressione \u201cpercezioni erronee\u201d compare anche nel <i>Sutra del Cuore<\/i>, quando si dice che il Bodhisattva ha distrutto tutte le percezioni erronee.<\/p>\n<p>Le quattro percezioni erronee, come sono comunemente conosciute:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">Qualcosa \u00e8 impuro, noi lo chiamiamo puro<br \/>Qualcosa \u00e8 doloroso, noi lo chiamiamo piacevole<br \/>Qualcosa \u00e8 impermanente, noi lo chiamiamo permanente<br \/>Qualcosa ha un s\u00e9 separato, noi diciamo che non ha un s\u00e9 separato<\/p>\n<p>Queste sono le quattro \u201cpercezioni al contrario\u201d che i monaci del passato ci hanno insegnato in modo molto dogmatico. Nei <i>Quattro Fondamenti della Consapevolezza<\/i> \u2013 i fondamenti del corpo, delle sensazioni, della mente e degli oggetti della mente \u2013 contempliamo il corpo nel corpo, le sensazioni nelle sensazioni, la mente nella mente, i dharma nei dharma, ci viene insegnato a vedere il corpo come impuro, risvegliando cos\u00ec solo sofferenza. Ci viene detto che il corpo non pu\u00f2 essere puro; le sensazioni causano solo sofferenza; la mente pu\u00f2 essere solo impermanente; e gli oggetti della mente possono essere solo non s\u00e9. Lo impariamo a memoria e siamo indottrinati a crederci. \u00abIl corpo \u00e8 impuro, le sensazioni causano dolore, la mente \u00e8 impermanente, gli oggetti della mente sono non-s\u00e9\u00bb. Viene presentato come una sorta di verit\u00e0 assoluta che non pu\u00f2 essere messa in discussione. Nei dodici anelli della genesi interdipendente le sensazioni sono considerate sofferenza. Ma se le sensazioni sono solo sofferenza, come possono portare alla brama? Se le sensazioni risvegliano un desiderio o un attaccamento, devono essercene anche di piacevoli.<\/p>\n<p>Quando il Buddha era vivo su questa terra, il termine <i>dharmak\u0101ya<\/i> era gi\u00e0 in uso. Un giorno il Buddha si rec\u00f2 in visita presso Vakkhali, che stava morendo e gli chiese,<\/p>\n<p>\u00abVakkhali, hai qualche rimpianto?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abOnorato dal Mondo, non rimpiango nulla. C&#8217;\u00e8 solo una cosa, ed \u00e8 che sono troppo malato per venire a trovarti e gioire della tua presenza quando offri discorsi di Dharma sul Picco dell&#8217;Avvoltoio\u00bb.<\/p>\n<p>Era noto che Vakkhali provava un forte attaccamento verso il Buddha, tanto che il Buddha non gli aveva permesso di essere il suo attendente.<\/p>\n<p>Cos\u00ec il Buddha disse,<br \/>\u00abVakkhali, questo corpo fisico \u00e8 impermanente. \u00c8 nella sua natura disintegrarsi, un giorno. Se possiedi il <i>dharmak\u0101ya<\/i> del Buddha, allora non ti mancher\u00e0 nulla e non avrai pi\u00f9 nulla da rimpiangere\u00bb.<\/p>\n<p>Queste parole mostrano che ai tempi del Buddha il termine <i>dharmak\u0101ya<\/i>, Corpo del Dharma, esisteva gi\u00e0. Di solito con Corpo del Dharma intendiamo gli Insegnamenti, vale a dire le Quattro Nobili Verit\u00e0, il Nobile Ottuplice Sentiero, i Sette Fattori dell&#8217;Illuminazione, e le pratiche che possono aiutarci a trasformare la nostra sofferenza, nutrire noi stessi e gli altri, in modo da essere liberati, affrancati dalla schiavit\u00f9, trasformare le nostre afflizioni, ed essere realmente in grado di aiutare gli altri e il mondo. A quel tempo, non esisteva ancora l&#8217;espressione Corpo del Sangha. Abbiamo dovuto aspettare altri venti secoli perch\u00e9 l&#8217;espressione Corpo del Sangha vedesse la luce a Plum Village. Dei tre termini \u2013 Corpo del Buddha, Corpo del Dharma e Corpo del Sangha \u2013 il Corpo del Sangha \u00e8 estremamente importante. Come monaca o monaco, se non hai un Corpo del Sangha, non potrai mai realizzare la tua aspirazione. Ecco perch\u00e9 dopo che Shakyamuni ha ricevuto l\u2019illuminazione, la prima cosa che ha fatto \u00e8 stato trovare amici per formare un Sangha di sei persone. Il Buddha ha visto molto chiaramente che senza un Corpo del Sangha il sentiero del Buddha non pu\u00f2 mai realizzarsi.<\/p>\n<p>I giovani monaci e monache, quando ricevono l\u2019ordinazione, hanno una bodhicitta molto potente, una bodhicitta molto solida. Fanno voto di praticare per diventare un buon monaco o una buona monaca, capace di trovare la propria libert\u00e0 e di aiutare gli altri a fare lo stesso. Fanno voto di essere un monaco o una monaca in grado di portare pace, gioia e liberazione alla propria comunit\u00e0 di pratica. Dobbiamo costruire il corpo monastico del sangha in modo da poter organizzare la pratica per poter aiutare anche i praticanti laici a guarire, a trasformarsi e a liberarsi dalle proprie sofferenze. Il voto del Venerabile \u0100nanda nel prologo del <i>\u015a\u016bra\u1e45gama Dh\u0101ra\u1e47\u012b<\/i> \u00e8 molto commovente. Questo era il suo sogno, ed \u00e8 anche il sogno di tutti coloro che vogliono diventare un buon monaco o una buona monaca.<\/p>\n<p>Il canto <i>La mia aspirazione<\/i> scritto dal Maestro Zen Di Son esprime lo stesso sogno. Leggendo questo canto vediamo il sogno di un giovane monaco o monaca che desidera diventare un grande Maestro di Dharma per aiutare il mondo in ogni modo possibile. Nei primi anni, molti di noi si nutrono di queste profonde aspirazioni, ma se non abbiamo la possibilit\u00e0 di imparare a gestire le nostre sensazioni e le nostre emozioni dolorose, di imparare a generare gioia e felicit\u00e0 per nutrirci, di imparare a usare l\u2019ascolto profondo e la parola amorevole per ristabilire la comunicazione con i nostri fratelli e sorelle, se non impariamo a fare tutte queste cose non saremo in grado di costruire il sangha monastico. Non avremo i mezzi essenziali per realizzare il voto profondo di un monaco o di una monaca. Sebbene molti di noi abbiano l&#8217;opportunit\u00e0 di studiare negli Istituti Buddhisti, nei corsi di Studi Buddhisti di livello elementare, intermedio o superiore, gli insegnanti di Dharma non insegnano le pratiche di base, ma si limitano a insegnare le dottrine religiose affinch\u00e9 i loro allievi le imparino a memoria e le trasmettano alle generazioni future. Questo \u00e8 il nostro modo antiquato di imparare, ed \u00e8 necessario cambiarlo. Gli insegnanti di Dharma devono insegnare come respirare, camminare e stare seduti, come gestire le formazioni mentali come rabbia, tristezza, odio e gelosia; come gestire il dolore e la sofferenza, e calmare le sensazioni e le emozioni forti. Una volta che sapremo come fare queste cose, saremo in grado di aiutare i nostri fratelli e sorelle a fare lo stesso, e saremo in grado di insegnare ai nostri allievi.<\/p>\n<p>Quando sappiamo come praticare la parola amorevole e l&#8217;ascolto profondo per portare alla riconciliazione e ristabilire la comunicazione, solo allora possiamo davvero costruire un Corpo del Sangha. Il Corpo del Sangha \u00e8 il mezzo fondamentale per poter realizzare il nostro desiderio pi\u00f9 profondo e la nostra aspirazione di monaco o di monaca. Purtroppo non impariamo queste cose negli Istituti Buddhisti, e anche la maggior parte dei monaci pi\u00f9 anziani e degli insegnanti di Dharma non sanno come praticarle. Per questo motivo, anche se ci sono solo tre o quattro fratelli che vivono insieme, non possono vivere in armonia l&#8217;uno con l&#8217;altro: ognuno nutre un sogno diverso. E nella vita quotidiana di monaci o monache rispondiamo solo alle esigenze del nostro tempio di offrire rituali devozionali, alla ricerca di comodit\u00e0 materiali e relazioni affettive. Un monaco o una monaca in grado di soddisfare queste esigenze ha una vita pi\u00f9 facile degli altri, specialmente se sa cantare bene o ufficia cerimonie di offerta molto belle, e gli altri monaci diventano invidiosi di coloro che hanno queste capacit\u00e0.<\/p>\n<p>Alla fine, la maggior parte dei monaci e delle monache desidera solo diventare abate o badessa di un tempio, con un costante afflusso di denaro, prendersi cura del tempio, e formare un paio di novizi per far fronte alle richieste di ufficiare cerimonie di offerta e cerimonie funebri. Vivendo cos\u00ec non realizzeremo mai il nostro sogno; rimarr\u00e0 solo un sogno. Ogni mattina all\u2019alba cantiamo il prologo del profondo voto del Venerabile \u0100nanda, cantiamo il canto <i>La mia aspirazione<\/i> del Maestro Di Son, eppure cos\u00ec non realizzeremo mai il nostro sogno. Questo vale per il 95% dei monaci e delle monache, che alla fine diventano solo monaci da cerimonia. Molti monaci sono rimasti prigionieri di posizioni prestigiose e titoli speciali nella gerarchia buddhista.<\/p>\n<p>Solo un numero ridotto di monaci, meno dell&#8217;1%, diventano degli studiosi. Ma anche se uno studioso \u00e8 un bene molto prezioso, non \u00e8 in grado di costruire un sangha e di aiutare le persone a liberarsi dalle proprie sofferenze. In tempi recenti della storia del Vietnam, alcuni grandi monaci sono stati in grado di costruire un sangha e di aiutare gli altri a liberarsi dalle proprie sofferenze. Tra questi c\u2019\u00e8 il Maestro Zen Ph\u01b0\u1edbc Hu\u1ec7 del Tempio Th\u1eadp Th\u00e1p di B\u00ecnh \u0110\u1ecbnh, il Maestro Zen Tr\u00ed Th\u1ee7, Abate del Tempio Ba La M\u1eadt di Hu\u1ebf, il Maestro Zen Thi\u1ec7n H\u00f2a, Direttore dell\u2019Istituto di Studi Buddhisti del Sud Vietnam presso il Tempio \u1ea4n Quang di S\u01b0 V\u1ea1n H\u1ea1nh Street, a Saigon, il Maestro Zen Thi\u1ec7n Hoa, Abate del Tempio Ph\u01b0\u1edbc H\u1eadu di Tr\u00e0 \u00d4n, e il Maestro Zen Tr\u00ed T\u1ecbnh dell\u2019Istituto di Studi Buddhisti Li\u00ean H\u1ea3i, la Venerabile Monaca H\u1ea3i Tri\u1ec1u \u00c2m e il Maestro Zen Th\u00edch Thanh T\u1eeb, che \u00e8 ancora in vita.<\/p>\n<p>Vi prego di capire con chiarezza la situazione del buddhismo vietnamita di oggi, perch\u00e9 questo pu\u00f2 contribuire al vostro risveglio. L\u2019obiettivo di un monaco o di una monaca non \u00e8 cercare comodit\u00e0 materiali e costruire legami affettivi, bens\u00ec diventare un buon monaco o una monaca in grado di costruire un sangha, aiutare il mondo, e realizzare la vera aspirazione di un monaco o di una monaca, vale a dire nutrire e realizzare la forte bodhicitta che era presente all&#8217;inizio.<\/p>\n<p>Il <i>Dharmak\u0101ya<\/i> cos\u00ec come appare nel Buddhismo delle origini significa prima di tutto \u00abgli insegnamenti essenziali del Buddha e i metodi di pratica per gestire la sofferenza, generare felicit\u00e0 e gioia e liberare noi stessi per il bene di tutti gli esseri\u00bb. Nel Buddhismo delle origini, <i>Dharmak\u0101ya<\/i> significa semplicemente questo, e potr\u00e0 avere continuazione solo se sapremo come trasmetterlo alle generazioni future.<\/p>\n<p>Ma quando arriviamo alla Scuola Yog\u0101c\u0101ra del 5\u00b0 e 6\u00b0 secolo d.C., inizia a nascere l&#8217;idea del <i>Dharmak\u0101ya<\/i> puro del Vairocana Tath\u0101gata. <i>Dharmak\u0101ya<\/i> qui non significa pi\u00f9 i metodi di pratica, ma di fatto il Corpo Cosmico, il Corpo del Regno del Dharma. Il Buddha non \u00e8 pi\u00f9 semplicemente comprensione e azione, bens\u00ec il cosmo stesso. Se ascoltiamo con attenzione la musica del vento o il canto degli uccelli, se contempliamo ogni fiore, pianta o uccello, possiamo vedere che ognuno di questi fenomeni sta insegnando il Dharma. Se sappiamo ascoltare con attenzione, ascolteremo gli insegnamenti delle Quattro Nobili Verit\u00e0, del Nobile Ottuplice Sentiero, dei Cinque Poteri e dei Sette Fattori del Risveglio. Il Buddha \u00e8 ancora presente. Il Buddha non \u00e8 mai morto e continua a offrire discorsi di Dharma tramite il cosmo. In questo senso, il Buddha \u00e8 il cosmo, e il Buddha \u00e8 anche il creatore che crea il cosmo. Ne deriva un&#8217;idea del <i>Dharmak\u0101ya<\/i> che \u00e8 molto vicina all&#8217;idea di Dio nelle religioni teiste. Questo ha i suoi lati positivi, perch\u00e9 ha dato origine a un&#8217;importante fonte di ispirazione nel Buddhismo Mahayana. Il bamb\u00f9 viola, il fiore giallo, la luna piena e le nuvole bianche sono tutte manifestazioni concrete del Corpo del Dharma, e ognuno di questi meravigliosi fenomeni sta offrendo un discorso di Dharma. Questo \u00e8 lo spirito poetico del Buddhismo Mahayana.<\/p>\n<p>Poi c&#8217;\u00e8 anche il modo di intendere il <i>Sambhogak\u0101ya<\/i> o Corpo di Fruizione. Nella Scuola Yog\u0101c\u0101ra, il Buddha \u00e8 visto come qualcuno che compie grandi azioni e ha accumulato innumerevoli meriti. Sembra impossibile che questo corpo di fruizione sia un corpo fisico cos\u00ec piccolo, alto solo 180 centimetri, e cos\u00ec immaginiamo un corpo di fruizione del Buddha alto trenta metri. Ma solo le persone che hanno occhi divini sono in grado di vedere il Corpo di Fruizione del Buddha. I trentadue segni maggiori e gli ottantadue segni positivi sono tutti cos\u00ec meravigliosi, e il Buddha \u00e8 lass\u00f9 nei cieli. Questo \u00e8 il vero Buddha. E questo piccolo essere vivente, alto nemmeno due metri, seduto nella posizione del loto su una stuoia nella foresta, non \u00e8 altro che un corpo di trasformazione del Buddha, non \u00e8 davvero il Buddha. Possiamo vedere questa influenza nel <i>Sutra del Loto<\/i>, dove si dice: \u00abIl Buddha non \u00e8 solo Shakyamuni Buddha seduto l\u00ec a tenere un discorso di Dharma sul Picco dell&#8217;Avvoltoio. Egli ha innumerevoli Corpi di Trasformazione che sono presenti ovunque nel mondo. Quando necessario, il Buddha pu\u00f2 evocare i suoi milioni di Corpi di Trasformazione in tutto il mondo, e questo piccolo corpo del Buddha non \u00e8 considerato importante\u00bb. Le persone vengono travolte da queste idee e da questo modo di considerare il Corpo del Dharma e il Corpo di Fruizione, e guardano con sufficienza il corpo umano del Buddha.<\/p>\n<p>Nella sua lunga poesia <i>Aprile<\/i>, Th\u1ea7y ha scritto \u00abIl piccolo fiore non ha mai smesso di cantare\u00bb. Il fiore nel profondo della foresta \u00e8 anch\u2019esso il Corpo di Dharma del Buddha, e non ha mai smesso di offrire un discorso di Dharma, non ha mai smesso di cantare. Questa immagine \u00e8 stata influenzata anche dall&#8217;idea del Corpo del Dharma del Buddha.<\/p>\n<p>Il Buddha \u00e8 il cosmo; il cosmo \u00e8 un corpo, il Corpo del Regno del Dharma \u00e8 chiamato Corpo Cosmico. Anche questo \u00e8 corretto. Tutte le nuvole e tutte le onde hanno in s\u00e9 il corpo del grande oceano. Una nuvola non \u00e8 solo una nuvola; un&#8217;onda non \u00e8 solo un&#8217;onda. La nuvola e il fiume sono anch\u2019essi il grande mare, hanno il loro corpo marino. Questa \u00e8 la verit\u00e0. Ecco perch\u00e9 quando un giovane monaco o una giovane monaca entrano nel tempio non incontrano il Buddha come essere umano, incontrano il Buddha come il <i>Puro Dharmak\u0101ya di Vairocana o Locan\u0101<\/i>, un corpo di fruizione assolutamente perfetto chiamato <i>Locan\u0101<\/i>. Nel canto di offerta che si intona prima di un pasto formale, tutti pratichiamo il <i>mudr\u0101<\/i> del buon auspicio e cantiamo l\u2019offerta al <i>Puro Dharmak\u0101ya del Buddha Vairocana<\/i> e al Corpo di Fruizione del Buddha Locan\u0101, e i 1.100 trilioni di <i>Nirm\u0101\u1e47ak\u0101ya<\/i> (corpi di trasformazione) del Buddha Shakyamuni.<\/p>\n<p>Th\u1ea7y ricorda quando una volta alcuni studenti universitari, tra cui la signorina Chi, la signorina Nhi\u00ean, la signorina B\u00edch, la signorina Ph\u01b0\u1ee3ng, e i fratelli anziani B\u00e1 D\u01b0\u01a1ng, Hu\u1ec7 D\u01b0\u01a1ng, Chi\u1ec3u, Kh\u00e1, C\u01b0\u01a1ng, vennero a visitare il Venerabile Thanh T\u1eeb nel Tempio \u1ea4n Quang (a Saigon). Th\u1ea7y Thanh T\u1eeb a quel tempo era ancora molto giovane e non aveva ancora iniziato a studiare il Buddhismo Zen. Th\u1ea7y Nh\u1ea5t H\u1ea1nh aveva trascritto alcune gatha Zen dei maestri Zen ancestrali del Vietnam delle dinastie Ly e Tran e le offr\u00ec a Th\u1ea7y Thanh T\u1eeb. Il Venerabile Thanh T\u1eeb a quel tempo era ancora in un insegnante di Dharma molto giovane. Apprezz\u00f2 molto le gatha e da allora inizi\u00f2 ad interessarsi allo studio del Buddhismo Zen.<\/p>\n<p>Quel giorno, Th\u1ea7y sedeva e ascoltava Th\u1ea7y Thanh T\u1eeb e i suoi allievi mentre parlavano. La signorina Ph\u01b0\u1ee3ng (Sister Ch\u00e2n Kh\u00f4ng) chiese, \u00abTh\u1ea7y, tu insegni che questo corpo \u00e8 impuro. Contiene pus, escrementi, sangue e sudore, e che non dovremmo provarne attaccamento. Quando guardo in profondit\u00e0, vedo che anche in Th\u1ea7y ci sono pus, escrementi, sangue e saliva. Allora, perch\u00e9 proviamo ugualmente amore e rispetto?\u00bb Th\u1ea7y Thanh T\u1eeb sorrise alla domanda di quella studentessa, ma non rispose nulla. La domanda mostra come la meditazione sulle impurit\u00e0 non sia sempre efficace. Sebbene ripetiamo pi\u00f9 volte a pappagallo \u201cil corpo \u00e8 impuro, il corpo \u00e8 impuro\u201d, la nostra mente rimane inalterata e noi rimaniamo ancora attaccati al corpo. Lo stesso capita quando ripetiamo frasi come \u201cle sensazioni causano sofferenza\u201d. \u00c8 come mangiare un peperoncino piccantissimo. Sappiamo che \u00e8 piccantissimo, eppure lo mangiamo lo stesso.<\/p>\n<p>Th\u1ea7y ricorda anche che una volta la signorina Ph\u01b0\u1ee3ng, la signorina Nhi\u00ean, la signorina Chi, la signorina B\u00edch, la signorina Nga e molti altri si recarono a visitare Th\u1ea7y Thanh T\u1eeb presso l\u2019ospedale Grall, e videro che Th\u1ea7y aveva una scatola di biscotti. Le donne si dissero: \u00abTh\u1ea7y non sa che i biscotti contengono uova e burro. Se lasciamo che Th\u1ea7y li mangi, sar\u00e0 colpa nostra. Finiamo tutti i biscotti cos\u00ec Th\u1ea7y non li manger\u00e0 e non sar\u00e0 colpa nostra\u00bb. Cos\u00ec aprirono la scatola e li mangiarino. Portarono a casa i biscotti rimasti in modo che Th\u1ea7y non li mangiasse. Quando Th\u1ea7y Nh\u1ea5t H\u1ea1nh era alla Princeton University, un giorno lasci\u00f2 la finestra della sua stanza aperta. Mentre non c\u2019era, uno scoiattolo salt\u00f2 da un acero nella stanza, apr\u00ec la scatola di biscotti e li mangi\u00f2 quasi tutti. Quando torn\u00f2, Th\u1ea7y vide che non erano rimasti molti biscotti. Forse, come la signorina Ph\u01b0\u1ee3ng e gli altri, lo scoiattolo temeva che Th\u1ea7y mangiasse i biscotti e violasse un qualche precetto.<\/p>\n<p>All&#8217;inizio, gli insegnamenti sull&#8217;impurit\u00e0 erano un antidoto all&#8217;idea di purezza. E poi finiamo per credere che l&#8217;impurit\u00e0 sia una verit\u00e0 ultima, e dimentichiamo che era solo un antidoto. Quando diciamo \u201cle sensazioni causano sofferenza\u201d significa che il senso di felicit\u00e0 che si prova non \u00e8 veramente senso di felicit\u00e0, ma \u00e8 anche sofferenza. Quello che proviamo pu\u00f2 sembrare un\u2019esperienza gioiosa, ma in realt\u00e0, come tutte le sensazioni, la gioia \u00e8 profondamente legata alla sofferenza. Riguardo all&#8217;insegnamento \u201cle sensazioni causano sofferenza\u201d abbiamo assunto un approccio dogmatico. Eppure sappiamo molto bene che secondo il buddhismo ci sono almeno tre tipi di sensazioni: sensazioni spiacevoli, sensazioni piacevoli e sensazioni neutre. Allora perch\u00e9 ci facciamo il lavaggio del cervello in questo modo? Si direbbe che non ci rendiamo conto che la sofferenza e la felicit\u00e0 sono legate l&#8217;una all&#8217;altra. Se non c&#8217;\u00e8 l&#8217;una, non pu\u00f2 esserci l&#8217;altra. Per esempio, se non sentissimo freddo, non proveremmo felicit\u00e0 quando indossiamo un cappotto caldo. Senza l&#8217;esperienza della sofferenza non possiamo provare felicit\u00e0. Senza un fondo di sofferenza non possiamo provare gioia. L\u2019una e l\u2019altra intersono. \u00c8 un aspetto molto importante nel Buddhismo Mahayana. Il Buddhismo Mahayana ha riscoperto molti gioielli preziosi del Buddhismo delle origini che erano rimasti sepolti, e che il Buddhismo Theravada non ha riconosciuto.<\/p>\n<p>Per molto tempo, i nostri studi e la nostra formazione nel tempio hanno seguito questo spirito di indottrinamento. Ma il Buddhismo \u00e8 una tradizione molto aperta che dice che quando studiamo dobbiamo ricorrere alla nostra visione profonda per discernere in ci\u00f2 che stiamo studiando. Non dovremmo studiare come un pappagallo, n\u00e9 farci prendere dai dogmi, anche quando studiamo gli insegnamenti su impurit\u00e0, sofferenza, impermanenza o non-s\u00e9.<\/p>\n<p>In passato, come giovane Maestro di Dharma, grazie a una mente critica e aperta, Th\u1ea7y ha visto molte cose che lo mettevano a disagio nei sutra, per non parlare dei commenti. C&#8217;era un elemento molto forte di indottrinamento. Qualcuno con una mente molto rispettosa nei confronti dei nostri maestri ancestrali non avrebbe osato dire nulla. Ma nella storia, di tanto in tanto, ci sono stati maestri zen, come il Maestro Linji, che hanno osato parlare: \u00abSciocchi! Volete uscire dai tre mondi? Ma una volta usciti dai tre mondi, dove andrete?\u00bb Nella tradizione buddista non sono mancati studiosi e rivoluzionari intelligenti. Grazie al rispetto e alla piet\u00e0 che Thay provava quando vedeva errori nei sutra e nei commenti, trovava sempre il modo di giustificarli, piuttosto che correggerli, perch\u00e9 non osava cambiare nulla: non osava dire che gli antenati avevano torto. Ma negli ultimi decenni Th\u1ea7y non ha pi\u00f9 avuto paura. \u00c8 gi\u00e0 in et\u00e0 avanzata. Thay deve dire ci\u00f2 che ha visto. Ecco perch\u00e9 negli ultimi cinque o sei ritiri invernali, Th\u1ea7y ha parlato apertamente degli errori che ha visto, anche nei sutra pi\u00f9 fondamentali, come il <i>Sutra del Cuore<\/i>. Th\u1ea7y lo ha fatto soprattutto dopo aver scoperto passaggi preziosi come l&#8217;oro e preziosi come la giada nel tesoro del Buddhismo delle origini, per esempio nell\u2019<i>Itivuttaka <\/i>e nell\u2019<i>Ud\u0101na<\/i>, oltre che nel <i>Dhammapada cinese<\/i>:<\/p>\n<blockquote>\n<p><i>O monaci, nel mondo ci sono nascita e morte, ma ci sono anche il non-nato e l&#8217;immortale. Nel mondo ci sono l&#8217;essere e il non essere, ma ci sono anche il non essere e il non non-essere. Nel mondo ci sono il creatore e il creato, ma ci sono anche ci\u00f2 che non crea e non \u00e8 creato. Nel mondo ci sono il condizionato e l&#8217;incondizionato, ma ci sono anche ci\u00f2 che non \u00e8 n\u00e9 condizionato n\u00e9 incondizionato.<\/i><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>I passi dei sutra come questo sono molto preziosi. Ci sono anche altri passi come nel <i>Kacc\u0101yana Sutra<\/i>, dove il Buddha dice molto chiaramente che \u00abla maggior parte delle persone nel mondo sono schiave dell&#8217;idea di essere e non essere\u00bb. \u00c8 grazie a brevi frasi come queste che possiamo correggere gli errori di altri sutra.<\/p>\n<p>Siamo un buon amico, l\u2019amico del cuore del Buddha? Oppure seguiamo il Buddha alla cieca, dicendo che tutto ci\u00f2 che ascoltiamo \u00e8 giusto? Se vogliamo essere l\u2019amico del cuore del Buddha dobbiamo avere una mente discriminante e critica. Non possiamo credere a quello che dice chiunque, anche se a parlare \u00e8 un maestro ancestrale. Un libro come <i>Amico del cuore del Buddha<\/i> (scritto da Th\u1ea7y in vietnamita nel 2014) non \u00e8 un manuale buddhista. Lo si pu\u00f2 anche considerare un manuale buddhista, ma in realt\u00e0 \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 avanzato, perch\u00e9 non si limita a spiegare il significato dell&#8217;insegnamento, ma offre un\u2019analisi critica che dimostra quali parti dei sutra sono corrette e quali sono trascritte in modo errato; quali parti riflettono la verit\u00e0 suprema e quali sono solo verit\u00e0 convenzionali. Dobbiamo imparare ad usare questo libro per far rivivere lo spirito critico che \u00e8 chiaramente presente nel Buddhismo.<\/p>\n<p>Il <i>K\u0101l\u0101ma Sutra<\/i> racconta come un gruppo di giovani si rec\u00f2 dal Buddha per porre una domanda. \u00abOgni maestro religioso che passa per il nostro villaggio dice che il suo insegnamento \u00e8 il migliore e il pi\u00f9 corretto, ma a chi dovremmo credere?\u00bb Il Buddha rispose: \u00abAmici, non credete a nulla per fede, anche se \u00e8 nei sutra o viene insegnato da un famoso maestro. Qualunque cosa udiate, dovete usare la vostra mente penetrante e critica per esaminarla con attenzione, e poi metterla in pratica di persona. Se mettendola in pratica vi libera dalla sofferenza e dalle difficolt\u00e0, vedrete chiaramente che si tratta davvero della verit\u00e0, e allora potrete crederci\u00bb. Sutra come il <i>K\u0101l\u0101ma Sutra<\/i> indicano chiaramente che il buddhismo \u00e8 una tradizione molto aperta, sottile e critica. Se trasformassimo il buddhismo in una religione dogmatica, sarebbe un grande peccato per il Buddha. Avremo perso la purezza degli insegnamenti del Buddha e non potremo pi\u00f9 dire di essere i suoi amici del cuore.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px;\">Th\u1ea7y<br \/>Nh\u1ea5t H\u1ea1nh<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Thay wrote this letter in autumn 2014, as his health was weakening. He teaches us how to keep our practice authentic and alive, and see the\u00a0Buddha not as a God, but as our very own &#8220;root teacher&#8221;, our\u00a0soul-mate.<\/p>\n","protected":false},"author":30,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"sync_status":"","episode_type":"","audio_file":"","castos_file_data":"","podmotor_file_id":"","cover_image":"","cover_image_id":"","duration":"","filesize":"","filesize_raw":"","date_recorded":"","explicit":"","block":"","itunes_episode_number":"","itunes_title":"","itunes_season_number":"","itunes_episode_type":"","ep_exclude_from_search":false,"footnotes":""},"topics":[3134],"class_list":["post-157974","letter","type-letter","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","topics-buddhism-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/plumvillage.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/letter\/157974","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/plumvillage.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/letter"}],"about":[{"href":"https:\/\/plumvillage.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/letter"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/plumvillage.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/30"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/plumvillage.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=157974"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/plumvillage.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/letter\/157974\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/plumvillage.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/157975"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/plumvillage.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=157974"}],"wp:term":[{"taxonomy":"topics","embeddable":true,"href":"https:\/\/plumvillage.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/topics?post=157974"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}