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Bat Nha: indistruttibile come il diamante

Blue Cliff, 7 ottobre 2009

Ai miei figli di Bat Nha,

Scrivo “ai miei figli di Bat Nha” e non più “ai miei figli a Bat Nha”: anche se non vivete più a Bat Nha, continuate ugualmente a portare il nome del Sangha di Bat Nha. Voi e Bat Nha siete una cosa sola. Ovunque andate, portate Bat Nha con voi, e Bat Nha è diventato un Diamante indistruttibile. L’espressione “indistruttibile come il diamante” è presente nella gatha di apertura che recitiamo prima della lettura del Sutra del Diamante:

Come possiamo vincere la paura di nascita e morte
e giungere a uno stato indistruttibile come il diamante?
In che direzione possiamo orientare la nostra pratica
per spazzare via miriadi di illusioni?
Se la mente risvegliata mostra la sua compassione
e dischiude per noi lo scrigno del tesoro
potremo portare nelle nostre vite,
i meravigliosi insegnamenti del Diamante!

Bat Nha è diventato una leggenda, un diamante, nessuno lo può più distruggere. Bat Nha è un fragrante fiore di loto nato dal fango dell’ignoranza, della paura, dell’ansia, della corruzione e dell’abuso di potere. Bat Nha ha fatto storia. E voi siete fortunati ad aver avuto l’opportunità di contribuire alla manifestazione del fiore di loto che è Bat Nha. Bat Nha è entrato a far parte dell’eredità culturale della nostra patria.

I miei figli di Bat Nha hanno trovato rifugio non solo nel Tempio Phuoc Hue, ma anche in numerosi altri luoghi, sia nel paese che all’estero. Ovunque voi siate, portate il fiore di loto di Bat Nha nei vostri cuori, vale a dire l’aspirazione a praticare e aiutare gli altri, la Mente del principiante, la Mente d’Amore. Questa è la sorgente dell’energia che ci aiuta ad essere quello che siamo, a non lasciarci corrompere o comprare, a non arrenderci. Thay è molto felice e sta scrivendo questa lettera perché crede in voi. Con lo pseudonimo “Nguyen Lang”, Thay ha scritto al Presidente del paese e agli intellettuali in Vietnam e in tutto il mondo chiedendo di intervenire e risvegliare l’interesse per la situazione di Bat Nha. E questa è la lettera che Thay scrive a voi.

Prima di tutto, Thay vuole che sappiate che il Tempio Phuoc Hue, nel quale risiedono alcuni di voi, è un luogo in cui anche Thay ha vissuto a lungo negli anni ’50. Allora, Thay era ancora molto giovane e il Tempio Phuoc Hue era molto semplice, non era grande come è oggi. Dietro il tempio c’era un giardino con quasi un migliaio di alberi. Thay occupava una capanna proprio nel giardino, in mezzo agli alberi, da solo. Nella capanna c’erano solo un letto e un tavolo. Il Venerabile Thai Thuan può probabilmente mostrarvi il luogo dove si trovava la capanna. Una notte, Thay ha visto sua madre in sogno. Non appariva per nulla diversa da prima, con i suoi lunghi capelli neri e lucenti. Thay parlava con sua madre e provava molta gioia. Poi improvvisamente si è svegliato e si è ricordato che sua madre era morta molti anni prima. Thay si è alzato, ha aperto la porta ed è uscito. Nella capanna non c’era il bagno, perché il villaggio di Cong Hinh, dove si trova il tempio, è sull’altopiano ed era circondato da alberi del tè, perciò era possibile urinare tra gli alberi del tè. Appena uscto dalla capanna, Thay si è trovato in contatto con la luce splendente della luna che avvolgeva l’intera collina. La luna stava tramontando, così luminosa, bella e gentile. Tutto era tranquillo, in terra e in cielo. Thay ha provato la sensazione di essere nelle braccia di sua madre; l’amore della madre era gentile come la luce della luna al tramonto. Improvvisamente, Thay si è reso conto che sua madre non era mai morta, che sua madre era sempre presente per lui, e che la sua vera natura era la natura di non nascita e non morte. Tutta la tristezza e il desiderio struggente che Thay aveva provato alla perdita di sua madre sono scomparsi di colpo, e Thay ha sorriso alla luce della luna. Thay ricorda di aver scritto questa storia da qualche parte, forse nel libro L’arte del cammino e della pace.

Thay sa che la collina degli alberi del tè non esiste più, come anche la capanna. Ma se avete occasione di fare una meditazione camminata intorno al Tempio Phuoc Hue la sera, quando splende la luna, potete immaginare quella splendida notte e, guardando verso la luna, vedrete Thay e la madre di Thay che vi sorridono.

Durante il tour del 2009 negli Stati Uniti si è verificato un miracolo, vale a dire il ritiro tenutosi a Estes Park in Colorado. A questo ritiro erano iscritte 980 persone da diversi stati. Il ritiro era previsto dal 21 al 26 Agosto 2009. Circa il 50% degli iscritti non aveva mai incontrato Thay, ascoltato i suoi insegnamenti o partecipato a un ritiro con Thay prima di allora. Conoscevano Thay unicamente grazie ai suoi libri pubblicati negli Stati Uniti. Sono arrivati al ritiro con il desiderio di ascoltare di persona agli insegnamenti di Thay e di praticare sotto la sua guida. Molti di loro hanno viaggiato molte ore per arrivare a Denver in aereo e poi hanno preso un autobus per raggiungere Estes Park, nelle montagne, e il centro YMCA (Young Men’s Christian Association), una struttura in grado di offrire vitto, alloggio e altri servizi a più di mille persone. Il centro è posto a circa 1000 metri sul livello del mare, perciò qui fa molto freddo. Le montagne si ergono imponenti tutto intorno. Ogni due anni, Thay offre un ritiro qui e ad ogni ritiro ci sono sempre moltissime persone.

Questa volta però Thay non ha potuto partecipare e guidare il ritiro a causa della sua malattia. I medici del Massachusetts General Hospital, una volta fatta la diagnosi, avevano consigliato a Thay di interrompere la sua partecipazione al ritiro presso lo Stonehill College, in Massachusetts, e anche annullare il ritiro allo YMCA per curare la sua polmonite. I dottori hanno detto che Thay sarebbe dovuto rimanere ricoverato in ospedale per almeno 14 giorni. Il Dott. Sicilian, un rinomato specialista delle polmoniti dovute a pseudomonas aeruginosa e responsabile dell’unità di cura posta al dodicesimo piano dell’ospedale, ha consigliato a Thay di farsi ricoverare immediatamente, quella sera stessa, in modo da iniziare il trattamento. Ma Thay ha deciso di tornare a Stonehill per completare il ritiro prima di farsi ricoverare. Il tema del ritiro a Stonehill era Essere pace, Essere gioia, Essere speranza. Il ritiro era iniziato l’11 agosto 2009. E alle 5 del pomeriggio del 13 agosto Thay aveva trovato il tempo per fare un controllo medico. Alcune settimane prima, i sintomi di una polmonite cronica si erano aggravati e talvolta Thay aveva visto tracce di sangue nel suo catarro. Dopo cinque ore di attesa e molti esami, i medici hanno consigliato a Thay di iniziare il trattamento immediatamente.

Thay è tornato al college a mezzanotte e il mattino successivo ha partecipato alla meditazione con il Sangha, ha offerto un discorso di Dharma e ha preso parte alla meditazione camminata come se nulla fosse successo. Nessuno sapeva che Thay era malato. Tutti hanno detto che i discorsi degli ultimi tre giorni del ritiro erano stati formidabili. Thay Phap De ha detto a Thay: “Eri luminoso durante questi discorsi di Dharma”. Solo i fratelli e le sorelle più anziani sapevano che Thay non stava bene e che sarebbe stato ricoverato appena finito il ritiro. Il 14 agosto, gli insegnanti di Dharma si sono riuniti e sono stati messi al corrente del fatto che Thay sarebbe stato ricoverato lunedì 17 agosto e non si sarebbe recato a Denver per guidare il ritiro. Durante quell’incontro, gli insegnanti di Dharma si sono assunti la responsabilità di guidare il ritiro al posto di Thay. Tutti si sono offerti volontari senza aspettare di essere invitati a farlo o che venisse loro chiesto. Anche al ritiro a Stonehill avevano partecipato quasi mille persone. A parte gli insegnanti di Dharma monastici, nessuno sapeva che Thay non sarebbe stato presente al ritiro presso lo YMCA, a Estes Park, inclusi monaci e monache. Solo quando siamo stati sul punto di salire sull’autobus per l’aeroporto, i fratelli e le sorelle hanno appreso che Thay non li avrebbe accompagnati. Questa era la prima volta che Thay non poteva partecipare al ritiro e il Sangha avrebbe dovuto guidare le pratiche al posto di Thay. Il team organizzativo sapeva che mancava poco tempo e che non era possibile rimandare il ritiro perché tutto era stato predisposto, dagli alloggi, al cibo, alle registrazioni, ai biglietti aerei; alcuni partecipanti erano già in viaggio in auto o autobus da altri stati.

Di sicuro numerosi partecipanti si sarebbero sentiti delusi o arrabbiati all’arrivo, una volta saputo che Thay non avrebbe potuto essere presente. Molti avevano letto i libri di Thay per molti anni e questa era la prima occasione che avevano di incontrare Thay e di praticare con Thay. Alcuni avevano promesso ad amici e parenti che dopo il ritiro avrebbero raccontato la loro esperienza con Thay. Quante più erano le speranze e le aspettative, tanto maggiore sarebbe stata la delusione e la tristezza. I monaci e le monache sono andati in aereo a Denver con quella consapevolezza ma tutti hanno avuto un grande coraggio e hanno dimostrato grande responsabilità: questa era un’opportunità di dimostrare che erano degni della fiducia del Buddha, dei patriarchi e di Thay. L’opportunità era ora o mai più. Perciò, tutti erano determinati, tutti si si sono impegnati per offrire il ritiro con tutto il loro cuore e la loro mente. L’energia sviluppata e la fratellanza e la sorellanza non erano mai stati così stabili e forti come in quei giorni.

Nel frattempo, Thay aveva iniziato il trattamento all’ospedale MGH, il più importante e conosciuto nel nord-est degli Stati Uniti. Thay è stato ricoverato il 17 agosto e il mattino del 21 agosto ha scritto una lettera per i partecipanti al ritiro allo YMCA, in Estes Park, Colorado. In ospedale, Thay ha appreso che quando la lettera era stata letta la prima sera, molti avevano pianto sia tra i monaci e le monache sia tra i laici. Dopo la lettura della lettera, i fratelli e le sorelle avevano invocato il nome del Bodhisattva Avalokiteshvara, e offerto un orientamento sulle pratiche dell’intero ritiro. Dopo l’orientamento, l’intera comunità ha praticato il Nobile Silenzio fino a dopo pranzo il giorno dopo. La pratica del Nobile Silenzio è stato di grande aiuto a molti che hanno avuto così il tempo di riconoscere e abbracciare la delusione e le reazioni, le formazioni mentali che erano emerse alla notizia che Thay non era fisicamente presente al ritiro. Il mattino successivo, la meditazione camminata, la colazione in silenzio, il primo discorso di Dharma hanno aiutato molti ad abbracciare e trasformare delusione, preoccupazione e altre formazioni mentali negative.

La lettera è ancora lunga. Thay scriverà presto…

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